METAMORFOSI KAFKIANA: DA FRECCIA ROSSA A FRECCETTA PENDULA

Non me ne vogliano gli abituali viaggiatori del pendolino da Roma per Reggio Calabria delle 6.45, a loro il massimo rispetto, ma per quanto riguarda gli abbonati TAV, che prima prendevano il 9601 delle 7,25, pagare un abbonamento (si dice fra poco aumentato a 345 euro) per viaggiare poi sul pendolino perché il treno è stato vergognosamente soppresso e fino alle 9,00 da Roma per Napoli non c’è nessun frecciarossa beh, fa girare vorticosamente i c… cosidetti.

La dura legge del “Castello” che rovina la vita dei cittadini è vigente più che mai. Restiamo uniti per ottenere il giusto trattamento che spetta a tutti i pendolari per lavoro, profumatamente paganti per servizi assenti!

Il gruppo del treno che non c’è

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Una Risposta a “METAMORFOSI KAFKIANA: DA FRECCIA ROSSA A FRECCETTA PENDULA”

  1. giusy Dice:

    che vergogna: pagare un abbonamento per TAV ed essere costretti a prendere un normale eurostar è davvero una beffa enorme.

I commenti sono chiusi.


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